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Siamo stati pubblicati da Punto Informatico, WebNews  e Webmasterpoint in merito alla petizione Iva al 4 % nelle TLC

 

Siamo lieti di annunciarVi che l'apertura ufficiale del sito è programmata per il giorno 8 Dicembre 2007

 

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Il Riassunto di tutte le sezioni
Sul Divario Digitale, la demonizzazione di Internet ed il tentativo di censura PDF Stampa E-mail
Scritto da Staff-DigitalDivisi   
lunedì 30 marzo 2009
Figo: lo DIGO!

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Per chi come Noi, consapevoli di cosa sia realmente il Digital Divide in  Italia, cerca da diversi anni di spiegare, illustrare, proporre, o addirittura tentare di eseguire progetti in grado di  ridurre il Divario Digitale Strutturale ( Progetto Include del quale chi scrive Vi ha fatto parte), nonché quello cognitivo presente in Italia, leggere comunicati, notizie, proclami su quanto i molti dicano di fare per ridurre le plurime forme di divario    comunicate nei seguenti modi

 

 

Lascia spesso con l'amaro in bocca ed al tempo stesso esterefatti, per come  si tenti di fare passare per realtà positive ciò che invece non lo sono.

Veniamo alla spiegazione delle nostre considerazioni analizzando quanto  scritto nei comunicati.


Dal comunicato inerente Vodafone del 28 Marzo 2009:

“  Il progetto di Vodafone Italia è stato illustrato a novembre al Sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani in occasione della demo della prima connessione HSDPA a 14,4 megabit al secondo, e vede l’azienda impegnata a coprire nel 2009, ogni mese in una regione diversa, almeno un comune in digital divide.“


In questo caso si prende in esame il Divario Digitale dovuto alle strutture che in Italia spesso mancano, sia nei comuni rurali che in molti quartieri di città capoluogo di Provincia, vuoi perchè sature o vuoi perchè ancora con diramazioni della rete di Telecom Italia  sottoposte a  castrazioni dovute all'uso di apparati moltiplicatori di linee voce come i Mux ed UCR ( Mappatura Mux di Antidigitaldivide.org ) ( qui in Borgo Carso) ( qui in un nostro editoriale 2008   ).
Per chi sa come i comuni o le zone ancora digital divise siano numeri  rappresentativi di oltre migliaia di località e quartieri, suona come una presa per i fondelli nei confronti dei digital divisi, leggere che l'azienda di turno, pur di farsi pubblicità a carattere filantropico, dica “almeno UN comune” ben sapendo, da addetti ai lavori  come loro sono, che equivalga ad affermare come vera la filosofia del “ il mare in una buca “ di Sant'Agostino. Di questo passo, infatti, con un comune al mese, il divario strutturale sarebbe risolto fra decenni.


Dal comunicato dell'Eurodap :

 

“  Da un sondaggio web sul sito dell'Associazione europea disturbi     da     attacchi di panico e' emerso che per il 70% degli intervistati     under 55 anni usare il pc, al di la' del lavoro, per oltre 2 ore al     giorno, e' normale e sano.  “

 e

 

“    Per gli italiani il computer 'e' come una droga'  “

 

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Ultimo aggiornamento ( lunedì 30 marzo 2009 )
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Il Digital Divide è anche Censura PDF Stampa E-mail
Scritto da Staff-DigitalDivisi   
lunedì 23 marzo 2009
Figo: lo DIGO!

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Raccogliamo l'invito fatto da Guido Scorza , Avv. ed esperto di diritto riguardo ad internet e riportiamo  un articolo inerente il Gruppo-Sito di Facebook Rassegna Stanca che si è visto censurare uno spazio solo perchè trattava alcuni argomenti per i quali si sono sollevate diverse polemiche negli ultimi giorni su cosa dovrebbe o non dovrebbe portare seco l'uso del preservativo nelle profilassi anti malattie sessualmente trasmissibili ed evitabili con l'adeguata prevenzione. Di questo passo ne va del libero pensiero...
 
  Dall’Africa: perché il Papa ha ragione Un editoriale ultrasottile.
«U na polemica che non ha ragion d’es­sere» . Etienne Pagot, coor­dinatore diocesano della sanità dell’arcidiocesi di Doaula e responsabile dei programmi di lotta contro l’Aids, è sorpreso del pol­verone sollevato dalla di­chiarazioni di Benedetto XVI sull’uso del preserva­tivo. Dichiarazioni che, del resto, non hanno trovato vasta eco in Camerun. « Le abbiamo vissute come qualcosa di già detto – con­tinua Pagot –. E se non fos­sero state rilanciate con grande enfasi dai media internazionali , probabil­mente sarebbero rimaste sullo sfondo. D’altra parte, è lo stesso linguaggio che noi teniamo ogni giorno sul terreno: astinenza e fe­deltà sono mezzi più sicu­ri per prevenire e combat­tere la diffusione dell’Aids. Questione di realismo e di buon senso » . Il vero problema, sostiene, è proprio il « gran rumore sollevato sulla questione del preservativo, che ha fatto passare in secondo piano non solo gli altri te­mi trattati dal Pontefice, ma la stessa questione del­l’Aids che ha ben altre ri­percussioni: sanitarie, so­ciali, psicologiche, cultu­rali, spirituali… » .Il sospetto, secondo Pagot, è che « chi è lontano da questi problemi, che per noi sono quotidiani e cru­ciali, dà un’importanza ec­cessiva a un aspetto speci­fico e non centrale, svian­do l’attenzione dalle vere questioni » . « La mia impressione – gli fa eco Martin Jumbam, ex direttore della Maison des communications sociales ( Macacos ) di Douala – è che il Papa qui in Camerun abbia toccato i temi e le sfi­de più urgenti per questo continente. È quello di cui tutti, dai media alla gente, parlano qui: pace, giusti­zia, riconciliazione, ma an­che la sofferenza materia­le e spirituale degli africa­ni, il tema forte della fami­glia, quello della povertà e dell’oppressione. I discor­si del Santo Padre hanno suscitato grande impres­sione. E continuano a far discutere la gente » . Jumban, che è perfetta­mente bilingue e guarda con attenzione i media in­ternazionali, nota una dis­sonanza tra la copertura locale e quella straniera.
«Qui si continua a sottoli­neare la portata storica di questo viaggio del Ponte­fice, e delle ripercussioni che potrà avere sul nostro Paese e sulla sua Chiesa. I media internazionali han­no insistito quasi unica­mente sulla questione del preservativo, che da noi è passata quasi inosservata». Chi non si è fatto sfuggire l’occasione di ironizzare sulle dichiarazioni del Pa­pa è stato invece l’irrive­rente Messager Popoli, in­serto satirico che esce set­timanalmente con il gior­nale Le Messager, princi­pale quotidiano indipen­dente camerunese. Il suo direttore, tuttavia, usa to­ni ben più pacati: «Dal mio punto di vista – dice Njawé, che è anche uno dei principali alfieri della libertà di stampa in Came­run – il Papa ha ragione ad esprimersi in questi termi­ni e soprattutto a ribadire che la fedeltà e l’astinenza sono i mezzi migliori per combattere l’Aids. Tuttavia quando lo si dice in Africa subsahariana, la regione al mondo maggiormente colpita da questo flagello, occorre farlo con una cer­ta prudenza ed evitare i ri­schi di fraintendimento: non si deve infatti lascia­re la porta aperta alla ne­gligenza, che qui da noi si­gnifica morte» .
Quanto al giornale di go­verno, il Cameroon Tribu­ne, elenca tra le dichiara­zioni di Benedetto XVI di cui far tesoro quelle sulla famiglia e sul ruolo dei ma­riti, per nulla scontate in quel contesto. Nonché le parole rivolte ai giovani: « Di fronte alla difficoltà della vita, custodite il co­raggio e lasciatevi toccare da Cristo » . « Verginità e ce­libato non diminuiscono in nulla la dignità del ma­trimonio » , riporta il gior­nale, commentando: «Questo almeno ha il gran­de vantaggio di essere chiaro».

Anna Pozzi


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Ultimo aggiornamento ( martedì 24 marzo 2009 )
 
Obama, un Presidente per Internet e non solo. PDF Stampa E-mail
Scritto da Staff-DigitalDivisi   
mercoledì 21 gennaio 2009
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 Guardate, per chi sa l'inglese, che ottima iniziativa è stata subito messa in atto dal neo Presidente degli Stati Uniti d'America riguardo quello che succede nelle stanze governative e soprattutto sulla possibilità di poter, in qualche modo, aiutare ad elaborare le leggi in modo collaborativo per il bene di una nazione, questa è democrazia.


http://www.whitehouse.gov/blog/chang...hitehouse-gov/

Un politico che conosce Internet, che ne capisce le possibilità immense per arrivare alla massa e soprattutto per unire il più possibile la gente stessa  rendendola, in un modo diretto, partecipe alle riforme che andrà a proporre ai cittadini che rappresenta. Anche questa è lotta al divario digitale.

P.S. Appena ci sarà possibile proporremo una traduzione del post pubblicato nel Blog del sito ufficiale, perchè merita che anche chi non conosce la lingua inglese si renda conto di cosa voglia dire essere un vero stato democratico.
 
 
 
 

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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 21 gennaio 2009 )
 
E' già iniziato il Carnevale ? PDF Stampa E-mail
Scritto da Staff-DigitalDivisi   
mercoledì 31 dicembre 2008
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Ecco, per l'ennesima volta, un esponente della classe politica e per la precisione la punta dell'iceberg del Governo italiano, dire un'affermazione che sa tanto di irrealtà per tutti, addetti ai lavori e no.

 

Berlusconi : " Vi dico che cosa farò nel 2009 " ( fonte ilgiornale.it )

 

  Ma in concreto che cosa farà il governo in questo campo?
«Entro il 2012 prevediamo l’abolizione totale della “carta” nella Pubblica amministrazione. Ogni pratica sarà digitalizzata con l’eliminazione delle code agli sportelli e con la possibilità di operare per tutti dalla propria casa o dal proprio ufficio attraverso il computer e internet e ogni cittadino sarà dotato di una propria casella di posta elettronica pe ri rapporti con la Pubblica amministrazione».

 

Ovviamente, questo provvedimento, implicherebbe che internet, ad una velocità di consultazione congrua, sia disponibile per tutti i cittadini, DIGITAL DIVISI in tutti i sensi, anche quelli che non sanno accendere un computer in stile Ben Stiller e Owen Wilson nel film Zoolander.

Diteci, Voi che ci leggete, che il Carnevale sia iniziato con un po' di anticipo rispetto ai tempi soliti, perchè se così non fosse ci risulterebbe difficile riuscire a porgeVi i migliori auguri di Buon Anno per il 2009...

 

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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 31 dicembre 2008 )
 
Telecom I..tagli..a ed i tagli PDF Stampa E-mail
Scritto da Teuss   
mercoledì 03 dicembre 2008
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Notizia odierna da condividere e commentare...

Fonte Corriere.it
Ma se continuano a TAGLIare, dal prossimo anno, al posto dell'omino sulla panda , da alcuni anni ormai da solo, quando dovranno fare l'assistenza tecnica arriverà la panda senza il tecnico ?

E la manutenzione della rete, già assente o quasi, nel caso fossero colpiti dal provvedimento proprio i reparti tecnici, chi la farà ?

Inoltre dopo 

Mai scorporo delle rete( ansa.it )

Ci si chiede se gli amministratori di Telecom, al tempo stesso i controllori di Agcom, vivano in epoche anacronistiche oppure su Marte, preso atto della necessità ormai assodata di costruire una rete indipendente, comune e consorziata, attraverso la quale, tutti gli Operatori del Settore TLC possano approvvigionarsi di banda e collaborare per lo sviluppo, la manutenzione, vera, nonchè per la riduzione del digital divide strutturale che da questa indagine Eurostat , per l'Italia, diventa sempre più pesante da sopportare.

...to be continued

 

 

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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 03 dicembre 2008 )
 
Borgo Carso e la Storia Infinita della connessione veloce PDF Stampa E-mail
Scritto da Ferdinando   
lunedì 20 ottobre 2008
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Dopo anni e anni di peripezìe, dovute alla presenza in rete del nostro piccolo borgo (oltre 2.500 residenti tra il centro rurale e le campagne circostanti) di apparati limitanti (MD48) surrogati di una vera e propria centrale telefonica (geopoliticamente per Telecom Italia Borgo Carso ricade sotto l'area di Centrale di Borgo Podgora, altra frazione a circa 5km più a sud/ovest), nei primi giorni di questo mese di Ottobre sono stati finalmente 'accesi' i due zainetti (MiniCAB ECI) in grado di fornire 48 linee aDSL2+ (fino a 7Mega) ciascuno, soddisfacendo quindi 96 utenze telefoniche.
Tutto bene, direte voi, finalmente l'adsl è arrivata!
E invece no, o meglio, non per tutti: molti utenti sono rimasti a boccasciutta, e tra loro (incredibile ma vero) pare vi siano tutte le utenze 'business': la ricevitoria Lottomatica, la Ferramenta, la Farmacia e altri ancora per i quali, interrogando sia i sistemi informatici per la prenotazione online del servizio (i vari Alice, Toscanini, Eutelia e quant'altro) sia interprellando il 187 telefonicamente la risposta è sempre la stessa:
KO tecnico per BOLLINO ROSSO dovuto ad attestazione in rete in area non coperta dal servizio adsl.
Ma come, e gli zainetti?
Semplice: tutti e due saturi! In due settimane (alle quali vanno aggiunte le due/tre settimane di 'precontatti' telefonici del Commerciale Telecom che chiamava a casa gli utenti sottorete zainetto) tutte le posizioni dei due apparati sono state occupate (i tecnici TI hanno avuto un gran daffare permutando linee anche al sabato pomeriggio) da altrettanti utenti ben felici, dopo otto anni, di poter finalmente attaccare la propria connessione alla banda larga in rame di Alice.
E ora?
Beh, premesso che la situazione di rete è quella che è, ossia: pessima (le 'normali' linee telefoniche RTG sono soggette a frequenti disservizi, guasti e interruzioni quasi quotidiane dovute al superlavoro cui sono soggetti gli obsoleti MARCONI MD48) e che, temo proprio, non verrà risolta per i prossimi anni (quando mai le Alte Sfere Telecom decideranno di investire per la costruzione di una nuova Centrale Telefonica dedicata appositamente per il nostro "piccolo" borgo?) almeno per quel che riguarda lo stato dell'arte della rete in rame.
Riguardo invece la questione adsl, la soluzione auspicabile è che, visto il tempo perso e la non bella figura fatta dall'incumbent, si provveda al più presto ad ampliare l'offerta affiancando allo zainetto di Via Podgora (quello all'incrocio affianco alla Dispensa, per intenderci) un altro zainetto da 48 utenze in modo da attivare al più presto la banda larga a quelle realtà commerciali che ne hanno bisogno e che ne sono, per 'politiche' aziendali dimostratesi poco oculate, rimaste senza.
Ma qualcuno lassù ascolterà queste invocazioni?
Nel frattempo (per quel che serve) alla tabaccheria è disponibile un modulo per la raccolta firme per una petizione da inviare a Telecom Italia. Chiunque risiede al borgo e volesse contribuire può recarsi lì e apporre la propria firma.
Vi terrò aggiornati sull'evolversi della situazione su queste pagine.

Ferdinando Guiglia

AGGIORNAMENTO del 21/10/2008: Latina Oggi , diffuso quotidiano della provincia, pubblica questo articolo sull'argomento.

 

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Ultimo aggiornamento ( martedì 21 ottobre 2008 )
 
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