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Siamo stati pubblicati da Punto Informatico, WebNews  e Webmasterpoint in merito alla petizione Iva al 4 % nelle TLC

 

Siamo lieti di annunciarVi che l'apertura ufficiale del sito è programmata per il giorno 8 Dicembre 2007

 

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Indro, com'è che diceva Italo Cremona da piccolo, quando gli chiedevano cosa voleva fare da grande ? Il teppista, rispondeva: il teppista! Una risposta che avrei voluto dare io. ( Indro Montanelli in risposta alla domanda di Giovanni Arpino nel colloquio con il giovane Marco Travaglio presentatogli poche ore prima ) - dal libro di Marco Travaglio *Montanelli e il Cavaliere*

Benvenuti sulle pagine di  Digital Divisi .  net

Non a caso citiamo il Grande Giornalista Indro Montanelli per aprire le pagine del Nostro sito, speriamo nel tempo anche Vostro,  in quanto è stato l'esempio più forte di ciò che, in tempi non sospetti, possa essere stato combattere per l'indipedenza delle idee in modo liberale. Al tempo stesso un combattimento fatto per mezzo di armi " povere ", negli anni dell'avvento del computer personale negato dal suo editore per motivi di mobbing creando, di fatto, in quegli anni, una sorta di divario digitale con il quale, la Voce del giornalista, dovette fare i conti nella redazione del suo amato Giornale.Cercheremo di fare Nostra, per quanto ci sarà possibile, la Vis Polemica del Maestro, da ex lettori o semplicemente ammiratori, al fine di sollecitare l'attenzione in positivo o in negativo di chi abbia a cuore l'abbattimento del divario digitale in Italia, dovuto principalmente, oggigiorno, all'impossibilità di accedere alla rete Internet da parte di milioni di Italiani ancora fermi a velocità di trasmissioni dei dati non più al passo con i tempi del progresso delle TLC.
Precisazioni sul Servizio Universale e Richieste di rettifica. PDF Stampa E-mail
Le News - Comunicazioni Generali
Scritto da Staff-DigitalDivisi   
martedì 11 marzo 2008
Figo: lo DIGO!

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Technorati!

 

Di seguito riportiamo la lettera comunicato inviata alla redazione di Punto Informatico, nella quale chiediamo una rettifica del titolo comparso sulle pagine di P.I. che erroneamente riporta il titolo con un verbo al presente e non al congiuntivo quindi con una certezza invece di una probabilità o auspicio in base alle leggi via, via emanate nel tempo dai legislatori italiani. Inoltre cogliamo l'occasione per fare alcune precisazioni al fine di evitare fraintendimenti e speculazioni su una questione che, qualora adottata in modo proficuo, in Italia sarebbe un beneficio per tutti.
 
 

Rettifica del Vostro titolo ed alcune precisazioni.


Salve, vorremmo cortesemente che fosse modificato il titolo dato alla presentazione del nostro editoriale in quanto DIGITALDIVISI, in alcun modo ha detto, tra le righe di quanto scritto nell'articolo il cui link è

http://digitaldivisi.net/portale/index.php?option=com_content&task=view&id=28&Itemid=2,

che “ la Banda larga sia servizio universale per legge” come invece si legge qui :

http://www.pitelefonia.it/p.aspx?i=2217395.

In alcuni commenti si è fatto riferimento al fatto che la legge 318/97 sia stata abrogata ed infatti lo è, lo sappiamo. Il significato della legge stessa però è stato inglobato, per quanto concerne la revisione periodica del SU, proprio nel CODICE delle COMUNICAZIONI al quale, un attento lettore, ha fatto riferimento. Per noi aver citato la legge 318/97 è stato solo uno spunto, ovvero l'esempio fondamentale riguardante un principio che, nel momento in cui la società pubblica si avviava a divenire privata sotto la Presidenza di Guido Rossi, era stato sancito attraverso una legge direttamente firmata dal Presidente della Repubblica in carica all'epoca dei fatti.

Un principio che ci ha portato a formulare la proposta di inserire un minimo adeguato ai tempi, visto che il codice delle comunicazioni aveva di fatto ereditato la questione della REVISIONE del SU ogni due anni ( vedi Cod.Com. Capo IV - SERVIZIO UNIVERSALE E DIRITTI DEGLI UTENTI IN MATERIA DI RETI E DI SERVIZI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA Sezione I - Obblighi di servizio universale, compresi gli obblighi di natura sociale Art.65 ) senza però specificare un valore che dalla legge madre era stato evidenziato come noi abbiamo riportato nel nostro editoriale.

Certi di avere la Vostra attenzione, ma soprattutto soddisfatti di avere aperto un dibattito più ampio sul SU, anche attraverso le Vostre pagine, cogliamo l'occasione di porgere i più

Cordiali Saluti

Lo Staff di DigitalDivisi


 

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Ultimo aggiornamento ( martedì 11 marzo 2008 )
 
Revisione del Servizio Universale PDF Stampa E-mail
Le News - Net Laws
Scritto da Staff-DigitalDivisi   
venerdì 07 marzo 2008
Figo: lo DIGO!

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Technorati!

 

Il Servizio Universale è un insieme di norme che regolano e garantiscono l'accesso paritario alle comunicazioni (poste, radio-tv, telefonia, editorìa ecc.) da parte dei cittadini.
In Italia è sancito dal Decreto del Presidente della Repubblica 318/97
In questo Decreto, ovvero legge a tutti gli effetti, si legge tra l'altro (Art. 3, paragrafo 1, comma a) parte 3) che il Servizio Universale comprende:

"la trasmissione di dati nella banda vocale attraverso modem ad una velocità minima di 2.400 bit/s, in base alle raccomandazioni dell'UIT-T della serie V;"

In parole povere, questo vuol dire che il Legislatore ha riconosciuto universalmente come servizio primario e necessario l'accesso alla rete mondiale (internet) e, sulla base anche di recepire le Direttive Comunitarie (europee, ndr), ha ritenuto di doverlo inserire come obbligo di legge cui deve far fronte il Concessionario nazionale del servizio universale per le telecomunicazioni.
La parte puramente tecnica è stata conformata alla disponibilità allora presente: i valori tecnici e teorici di quelle connessioni erano infatti riferite alla connessione analogica in banda stretta (56k), unica disponibile allora in Italia (ISDN era in sperimentazione e aDSL di la' da venire)
Più avanti nel DPR si legge altresì che le norme del Servizio Universale erano soggette a riesame e revisione, da parte di apposita commissione incaricata, ogni due anni per adeguarla alle innovazioni tecnologiche che via via si presentavano.
Ebbene, al progredire della tecnologia nel campo della connettività (aDSL, Banda Larga, Wireless, Web2.0, Streaming, e-government e quant'altro) e alla sempre maggior richiesta da parte degli utilizzatori di internet di una maggior velocità di accesso alla rete (il cosiddetto 'accesso efficace a internet') non si è assistito ad un adeguamento di pari passo delle normative atte a far sì che tale accesso sia considerato (e di conseguenza integrato normativamente) Servizio Universale.

 

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