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Revisione del Servizio Universale |
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Scritto da Staff-DigitalDivisi
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venerdì 07 marzo 2008 |
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Il Servizio Universale è un insieme di norme che regolano e garantiscono l'accesso paritario alle comunicazioni (poste, radio-tv, telefonia, editorìa ecc.) da parte dei cittadini. In Italia è sancito dal Decreto del Presidente della Repubblica 318/97 In questo Decreto, ovvero legge a tutti gli effetti, si legge tra l'altro (Art. 3, paragrafo 1, comma a) parte 3) che il Servizio Universale comprende: "l a trasmissione di dati nella banda vocale attraverso modem ad una velocità minima di 2.400 bit/s, in base alle raccomandazioni dell'UIT-T della serie V;" In parole povere, questo vuol dire che il Legislatore ha riconosciuto universalmente come servizio primario e necessario l'accesso alla rete mondiale (internet) e, sulla base anche di recepire le Direttive Comunitarie (europee, ndr), ha ritenuto di doverlo inserire come obbligo di legge cui deve far fronte il Concessionario nazionale del servizio universale per le telecomunicazioni. La parte puramente tecnica è stata conformata alla disponibilità allora presente: i valori tecnici e teorici di quelle connessioni erano infatti riferite alla connessione analogica in banda stretta (56k), unica disponibile allora in Italia (ISDN era in sperimentazione e aDSL di la' da venire) Più avanti nel DPR si legge altresì che le norme del Servizio Universale erano soggette a riesame e revisione, da parte di apposita commissione incaricata, ogni due anni per adeguarla alle innovazioni tecnologiche che via via si presentavano. Ebbene, al progredire della tecnologia nel campo della connettività (aDSL, Banda Larga, Wireless, Web2.0, Streaming, e-government e quant'altro) e alla sempre maggior richiesta da parte degli utilizzatori di internet di una maggior velocità di accesso alla rete (il cosiddetto 'accesso efficace a internet') non si è assistito ad un adeguamento di pari passo delle normative atte a far sì che tale accesso sia considerato (e di conseguenza integrato normativamente) Servizio Universale. Lascia il primo commento! | Aggiungi ai preferiti (81) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 1446 |
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Precisazioni sul Servizio Universale e Richieste di rettifica. |
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Scritto da Staff-DigitalDivisi
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martedì 11 marzo 2008 |
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Di seguito riportiamo la lettera comunicato inviata alla redazione di Punto Informatico, nella quale chiediamo una rettifica del titolo comparso sulle pagine di P.I. che erroneamente riporta il titolo con un verbo al presente e non al congiuntivo quindi con una certezza invece di una probabilità o auspicio in base alle leggi via, via emanate nel tempo dai legislatori italiani. Inoltre cogliamo l'occasione per fare alcune precisazioni al fine di evitare fraintendimenti e speculazioni su una questione che, qualora adottata in modo proficuo, in Italia sarebbe un beneficio per tutti. Rettifica del Vostro titolo ed alcune precisazioni. Salve, vorremmo cortesemente che fosse modificato il titolo dato alla presentazione del nostro editoriale in quanto DIGITALDIVISI, in alcun modo ha detto, tra le righe di quanto scritto nell'articolo il cui link è http://digitaldivisi.net/portale/index.php?option=com_content&task=view&id=28&Itemid=2, che “ la Banda larga sia servizio universale per legge” come invece si legge qui : http://www.pitelefonia.it/p.aspx?i=2217395. In alcuni commenti si è fatto riferimento al fatto che la legge 318/97 sia stata abrogata ed infatti lo è, lo sappiamo. Il significato della legge stessa però è stato inglobato, per quanto concerne la revisione periodica del SU, proprio nel CODICE delle COMUNICAZIONI al quale, un attento lettore, ha fatto riferimento. Per noi aver citato la legge 318/97 è stato solo uno spunto, ovvero l'esempio fondamentale riguardante un principio che, nel momento in cui la società pubblica si avviava a divenire privata sotto la Presidenza di Guido Rossi, era stato sancito attraverso una legge direttamente firmata dal Presidente della Repubblica in carica all'epoca dei fatti. Un principio che ci ha portato a formulare la proposta di inserire un minimo adeguato ai tempi, visto che il codice delle comunicazioni aveva di fatto ereditato la questione della REVISIONE del SU ogni due anni ( vedi Cod.Com. Capo IV - SERVIZIO UNIVERSALE E DIRITTI DEGLI UTENTI IN MATERIA DI RETI E DI SERVIZI DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA Sezione I - Obblighi di servizio universale, compresi gli obblighi di natura sociale Art.65 ) senza però specificare un valore che dalla legge madre era stato evidenziato come noi abbiamo riportato nel nostro editoriale. Certi di avere la Vostra attenzione, ma soprattutto soddisfatti di avere aperto un dibattito più ampio sul SU, anche attraverso le Vostre pagine, cogliamo l'occasione di porgere i più Cordiali Saluti Lo Staff di DigitalDivisi Lascia il primo commento! | Aggiungi ai preferiti (52) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 1127 |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 11 marzo 2008 )
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Borgo Carso e la Storia Infinita della connessione veloce |
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Scritto da Ferdinando
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lunedì 20 ottobre 2008 |
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Dopo anni e anni di peripezìe, dovute alla presenza in rete del nostro piccolo borgo (oltre 2.500 residenti tra il centro rurale e le campagne circostanti) di apparati limitanti (MD48) surrogati di una vera e propria centrale telefonica (geopoliticamente per Telecom Italia Borgo Carso ricade sotto l'area di Centrale di Borgo Podgora, altra frazione a circa 5km più a sud/ovest), nei primi giorni di questo mese di Ottobre sono stati finalmente 'accesi' i due zainetti (MiniCAB ECI) in grado di fornire 48 linee aDSL2+ (fino a 7Mega) ciascuno, soddisfacendo quindi 96 utenze telefoniche. Tutto bene, direte voi, finalmente l'adsl è arrivata! E invece no, o meglio, non per tutti: molti utenti sono rimasti a boccasciutta, e tra loro (incredibile ma vero) pare vi siano tutte le utenze 'business': la ricevitoria Lottomatica, la Ferramenta, la Farmacia e altri ancora per i quali, interrogando sia i sistemi informatici per la prenotazione online del servizio (i vari Alice, Toscanini, Eutelia e quant'altro) sia interprellando il 187 telefonicamente la risposta è sempre la stessa: KO tecnico per BOLLINO ROSSO dovuto ad attestazione in rete in area non coperta dal servizio adsl. Ma come, e gli zainetti? Semplice: tutti e due saturi! In due settimane (alle quali vanno aggiunte le due/tre settimane di 'precontatti' telefonici del Commerciale Telecom che chiamava a casa gli utenti sottorete zainetto) tutte le posizioni dei due apparati sono state occupate (i tecnici TI hanno avuto un gran daffare permutando linee anche al sabato pomeriggio) da altrettanti utenti ben felici, dopo otto anni, di poter finalmente attaccare la propria connessione alla banda larga in rame di Alice. E ora? Beh, premesso che la situazione di rete è quella che è, ossia: pessima (le 'normali' linee telefoniche RTG sono soggette a frequenti disservizi, guasti e interruzioni quasi quotidiane dovute al superlavoro cui sono soggetti gli obsoleti MARCONI MD48) e che, temo proprio, non verrà risolta per i prossimi anni (quando mai le Alte Sfere Telecom decideranno di investire per la costruzione di una nuova Centrale Telefonica dedicata appositamente per il nostro "piccolo" borgo?) almeno per quel che riguarda lo stato dell'arte della rete in rame. Riguardo invece la questione adsl, la soluzione auspicabile è che, visto il tempo perso e la non bella figura fatta dall'incumbent, si provveda al più presto ad ampliare l'offerta affiancando allo zainetto di Via Podgora (quello all'incrocio affianco alla Dispensa, per intenderci) un altro zainetto da 48 utenze in modo da attivare al più presto la banda larga a quelle realtà commerciali che ne hanno bisogno e che ne sono, per 'politiche' aziendali dimostratesi poco oculate, rimaste senza. Ma qualcuno lassù ascolterà queste invocazioni? Nel frattempo (per quel che serve) alla tabaccheria è disponibile un modulo per la raccolta firme per una petizione da inviare a Telecom Italia. Chiunque risiede al borgo e volesse contribuire può recarsi lì e apporre la propria firma. Vi terrò aggiornati sull'evolversi della situazione su queste pagine. Ferdinando Guiglia AGGIORNAMENTO del 21/10/2008: Latina Oggi , diffuso quotidiano della provincia, pubblica questo articolo sull'argomento. Lascia il primo commento! | Aggiungi ai preferiti (60) | Riporta quest'articolo sul tuo sito! | Visualizzazioni: 941 |
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Ultimo aggiornamento ( martedì 21 ottobre 2008 )
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Sul Divario Digitale, la demonizzazione di Internet ed il tentativo di censura |
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Scritto da Staff-DigitalDivisi
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lunedì 30 marzo 2009 |
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Per chi come Noi, consapevoli di cosa sia realmente il Digital Divide in Italia, cerca da diversi anni di spiegare, illustrare, proporre, o addirittura tentare di eseguire progetti in grado di ridurre il Divario Digitale Strutturale ( Progetto Include del quale chi scrive Vi ha fatto parte), nonché quello cognitivo presente in Italia, leggere comunicati, notizie, proclami su quanto i molti dicano di fare per ridurre le plurime forme di divario comunicate nei seguenti modi Lascia spesso con l'amaro in bocca ed al tempo stesso esterefatti, per come si tenti di fare passare per realtà positive ciò che invece non lo sono.
Veniamo alla spiegazione delle nostre considerazioni analizzando quanto scritto nei comunicati.
Dal comunicato inerente Vodafone del 28 Marzo 2009: “ Il progetto di Vodafone Italia è stato illustrato a novembre al Sottosegretario alle Comunicazioni, Paolo Romani in occasione della demo della prima connessione HSDPA a 14,4 megabit al secondo, e vede l’azienda impegnata a coprire nel 2009, ogni mese in una regione diversa, almeno un comune in digital divide.“
In questo caso si prende in esame il Divario Digitale dovuto alle strutture che in Italia spesso mancano, sia nei comuni rurali che in molti quartieri di città capoluogo di Provincia, vuoi perchè sature o vuoi perchè ancora con diramazioni della rete di Telecom Italia sottoposte a castrazioni dovute all'uso di apparati moltiplicatori di linee voce come i Mux ed UCR ( Mappatura Mux di Antidigitaldivide.org ) ( qui in Borgo Carso) ( qui in un nostro editoriale 2008 ). Per chi sa come i comuni o le zone ancora digital divise siano numeri rappresentativi di oltre migliaia di località e quartieri, suona come una presa per i fondelli nei confronti dei digital divisi, leggere che l'azienda di turno, pur di farsi pubblicità a carattere filantropico, dica “almeno UN comune” ben sapendo, da addetti ai lavori come loro sono, che equivalga ad affermare come vera la filosofia del “ il mare in una buca “ di Sant'Agostino. Di questo passo, infatti, con un comune al mese, il divario strutturale sarebbe risolto fra decenni.
Dal comunicato dell'Eurodap :
“ Da un sondaggio web sul sito dell'Associazione europea disturbi da attacchi di panico e' emerso che per il 70% degli intervistati under 55 anni usare il pc, al di la' del lavoro, per oltre 2 ore al giorno, e' normale e sano. “
e “ Per gli italiani il computer 'e' come una droga' “
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Ultimo aggiornamento ( lunedì 30 marzo 2009 )
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